Una festa organizzata dal popolo per il popolo
Oltre 2.000 figuranti in una città di soli 9.000 abitanti: il Carnevale di Santhià è una festa popolare, organizzata dal popolo per il popolo.
A rendere possibile l’organizzazione di un evento dalla portata così maestosa è la collaborazione tra le diverse compagnie che animano la manifestazione, ognuna per la sua area di competenza. Alcune di esse partecipano alle sfilate con carri allegorici o maschere a piedi, altre si riuniscono nelle caratteristiche pule; i salamat preparano invece i salami per la grande fagiuolata. E poi ci sono tantissime altre figure indispensabili al buon funzionamento del Carnevale: impossibile elencarle senza dimenticare qualcuno.
Le compagnie
L’ Antica Società Fagiuolesca
Da sempre organizzatrice del Carnevale, l’Antica Società Fagiuolesca è un’associazione storica, la cui origine è anteriore al XV secolo.
I membri della Società si occupano della programmazione dei riti del Carnevale Storico rinnovando ogni anno la tradizione. Durante i festeggiamenti è facile riconoscere i membri dell’associazione dalla rossa feluca e dalla fascia con la scritta “Direzione”.
La struttura della Società prevede la presenza di alcune cariche onorifiche come “I Magnifici Cavalieri del Carnevale Storico di Santhià”, riconoscibili dalla fascia dorata, o la carica di “Governatore”, possessore di una bella fascia argentata, che è il custode delle onorificenze carnevalesche e dell’antica statua di Gianduja.Stevulin e Majutin
Il Corpo Pifferi e Tamburi
“I Pifferi non partecipano al Carnevale. I Pifferi SONO il Carnevale!”: il motto racchiude la filosofia del gruppo, nato già nell’800, che si distingue per la goliardia e la convivialità dei suoi componenti.
La compagnia oggi conta una cinquantina di elementi, con un’organizzazione e una denominazione che risalgono all’inizio degli anni ’70, quando le nuove leve ampliarono e rinnovarono gli organici.
Negli anni ’90 il Gruppo ha adottato una seconda divisa da aggiungere ai tradizionali mantelli rossi, che consente loro di partecipare a numerose rievocazioni storiche del periodo napoleonico.
