Il Carnevale Storico più antico d’Italia

Il Carnevale Storico di Santhià è organizzato tramite un’apposita “sezione” dell’Associazione Turistica Pro Loco di Santhià denominata “Antica Società Fagiuolesca”, come avviene (in forme e con nomi diversi) da tempi immemorabili..

E’ una delle manifestazioni carnevalesche più antiche d’Italia, con documenti che ne attestano l’esistenza fin dal 1093, tramite un documento conservato dalla Pro Loco, e una citazione risalente ai primi del Trecento, quando fonti reperite negli archivi cittadini (comunali e parrocchiali) citano l’“Abadia”, confraternita giovanile laica incaricata di organizzare i festeggiamenti pubblici. Questo dato conferisce alla manifestazione un primato storico nel panorama nazionale, testimoniando oltre sei secoli di continuità rituale e sociale.

Origine e continuità storica

Nel corso dei secoli, il Carnevale di Santhià si è sviluppato mantenendo strutture simboliche e cerimoniali originarie, adattandosi alle trasformazioni culturali, politiche e sociali del territorio. Tra le sue peculiarità storiche si ricordano:

  • il corteo storico del sabato sera, che rievoca simbolicamente la consegna delle chiavi della città;
  • la Fagiolata del Lunedì Grasso, antichissima tradizione di distribuzione gratuita del pasto a tutta la popolazione, segno di solidarietà e inclusione comunitaria.

Tali elementi rappresentano rituali identitari che si sono trasmessi fino ai nostri giorni in modo diretto, riconoscibili e vivi nella pratica collettiva.

Valore documentale e culturale

Numerose fonti archivistiche confermano la valenza documentale e storica del Carnevale. Tra queste:

  • deliberazioni comunali e parrocchiali relative all’organizzazione delle feste;
  • richiami e sanzioni nei confronti di giovani dell’Abadia che turbavano l’ordine pubblico in chiesa durante il Carnevale;
  • atto del Notaio Giacomo Marazzina del 1584;
  • testimonianze iconografiche, fotografiche e orali dei secoli.

Il Carnevale di Santhià è dunque anche un patrimonio archivistico e storico, oggetto di studi da parte di storici locali, antropologi e studiosi delle tradizioni popolari.

Patrimonio immateriale e identità collettiva

La rilevanza storico-culturale della manifestazione si riflette anche nel suo ruolo di patrimonio culturale immateriale vivente, in linea con i criteri UNESCO:

  • è trasmesso di generazione in generazione (tramite famiglie, associazioni e maestranze);
  • è costantemente ricreato dalla comunità in risposta all’ambiente e alla storia condivisa;
  • promuove il senso di identità e continuità dei santhiatesi, rafforzando la coesione sociale.

Il Carnevale è vissuto come parte integrante della memoria collettiva, ed è fortemente radicato nelle dinamiche civili, educative, religiose e culturali della città.

Valore nel panorama nazionale

Grazie alla sua documentazione storica, alla conservazione delle tradizioni rituali, alla qualità delle espressioni artistiche e al forte radicamento nella comunità, il Carnevale di Santhià:

  • è inserito nell’elenco dei Carnevali Storici riconosciuti dal Ministero della Cultura;
  • è oggetto di studi universitari, tesi di laurea, progetti scolastici e ricerche antropologiche;
  • è considerato un modello di conservazione attiva del patrimonio culturale popolare.

La rilevanza storico-culturale del Carnevale Storico di Santhià è pienamente riconosciuta a livello locale, regionale e nazionale. La sua straordinaria continuità storica, la ricchezza simbolica e rituale, la forza identitaria lo rendono una manifestazione di grande interesse per le politiche di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.